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Consenso informato sui vaccini?

L’articolo 1 del Codice di Norimberga (1946): ”..consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione da parte del soggetto dello esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le eventuali complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute che gli possono derivare dal sottoporsi allo esperimento”. Quale consenso informato viene fornito dai medici ai genitori prima di inoculare sostanze chimiche , virus , attenuati , adiuvanti conservanti vari ( idrossido di alluminio , formaldeide ecc.) dichiaratamente tossici, nel corpicino del loro figlio di pochi giorni?

Quali informazioni serie vengono fornite dal medico vaccinatore o dalle ASL ai genitori che volessero saperne di più? Vengono spiegati in dettaglio gli eventuali rischi ? Niente di tutto questo, perché l’ Ordine dei medici afferma che i vaccini NON hanno NESSUN rischio per la salute dei neonati! NON ESISTE UN SOLO FARMACO PRIVO DI EFFETTI COLLATERALI.

Nemmeno uno e questo nessun medico al mondo può negarlo!
Quindi perché i vaccini non dovrebbero comportare dei rischi? Sono o non sono farmaci?

Viene spiegato bene dall’articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki, firmata dalla Associazione Mondiale dei Medici: “nella pratica medica corrente e nella ricerca , la maggior parte delle terapie implicano rischi e aggravi”.

“La maggior parte delle terapie comporta rischi ”
- ha dichiarato la Associazione Mondiale dei Medici. Rischi che in questo caso riguardano neonati di poche settimane…

Vietatissimo parlare di collegamento tra vaccini e autismo. Anche se esistono perizie fatte da medici legali che attestano senza ombra di dubbio il nesso causale tra inoculo vaccinale e autismo !!

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NESSUNO PUO’ ESSERE OBBLIGATO A UN TRATTAMENTO SANITARIO.

Federazione Ordini dei Medici (Fnomceo) sulle vaccinazioni pediatriche.
Come mai si è scomodata addirittura la Casta delle Caste? Forse perché sta dilagando qualcosa di molto rischioso e assai contagioso e non mi riferisco al virus del morbillo o al batterio della pertosse, ma alla LIBERTA’.
Sempre più genitori infatti si stanno destando dal letargo e decidono di prendersi LORO la responsabilità della salute del PROPRIO figlio e non il medico vaccinatore delle ASL (che in caso di danni non risponde di nulla).

Ecco qual è il vero problema: dalle ultime rilevazioni disponibili dal 2014 in Italia i bambini vaccinati calano al ritmo di 5-10 mila ogni anno. Calano i malati, calano vendite dei farmaci, calano gli affari! Questo è un meccanismo pericoloso per le lobbies del farmaco!

Genitori che non delegano la salute del proprio figlio ad un medico che non hanno mai visto e che non conosce nulla della storia del loro bambino; non delegano il benessere del loro figlio ad un politico della Casta che ha votato una legge (voluta dai Poteri Forti) che obbliga la vaccinazione e infine non delegano la salute alle case farmaceutiche che vogliono le persone sempre più malate.

Ma come intervenire?
Minacciare i genitori di ripercussioni? non è realizzabile.
Impedire ai bambini non vaccinati di andare a scuola? Difficile , perché si parla di scuola del l’obbligo.

Alla fine hanno scelto il male minore, bloccare e legare le mani dei loro associati: i medici! Così dice il segretario Luigi Conte: “sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per i medici che sconsigliano i vaccini. Si può arrivare anche alla radiazione“. (!?)

L’ articolo 32 della Costituzione dice : “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario”.
I vaccini sono o non sono un trattamento sanitario obbligatorio? Certo che sì e uno anche tra i più rischiosi, visto che viene fatto a esseri viventi piccoli e indifesi!

Attenzione !!
ai nuovi farmaci per bambini

Dall'Ema un piano per autorizzare farmaci per bambini basandosi su studi fatti su adulti. Estrapolare i dati degli studi clinici condotti su soggetti adulti ai bambini per facilitare la autorizzazione di nuovi farmaci per uso pediatrico.

segue..farmaci per bambini

pillole

pillole come caramelle?

 

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Vaccini Si, vaccini NO.

Il tema delle prossime settimane sarà “il vaccino anti influenzale”.
Ricordiamo il flop dell’antinfluenzale della stagione passata, il Fluad. Non era stato formulato sui ceppi di virus circolanti e quindi non era adatto a proteggere dall’influenza. Lo dichiararono i centri di controllo americani (Cdc) in dicembre , ma il nostro ministero, insieme all’Istituto superiore di sanità, continuò a raccomandare il Fluad per mesi: ne ammise l’inefficacia soltanto in giugno.
Perchè? Oggi ci chiediamo: quanto ci protegge un vaccino antinfluenzale (quando è formulato sui virus circolanti)? Esistono diversi studi sull’argomento.

I più autorevoli rivelano che l’antiinfluenzale non serve sempre a scongiurare la malattia e le sue complicazioni, nè sugli anziani, nè sui bambini, nè sulle donne in gravidanza. La Lorenzin che risponde? Minaccia multe ai medici che sconsigliano di vaccinarsi !

Vaccini obbligatori ? Quali sono le malattie da debellare, per le quali è necessaria la copertura del 95%?

vaccini

I bambini sotto i sei anni “dovrebbero” fare 48 iniezioni contro 14 malattie, ma non si trovano nè lo spazio (hanno solo due cosce) nè il tempo per farle tutte.

Perché, quando si parla di vaccini, si ricorda che “l’antipoliomielite ha salvato il mondo” e ci si dimentica che dal 1991 a oggi – come conseguenza di una tangente fra l’ex ministro De Lorenzo e la ditta produttrice – si continua a inoculare ai neonati l‘antiepatite B che si contrae solo con il sangue infetto e i rapporti sessuali promiscui?
Siamo l’unico Paese al mondo, assieme a quelli dell’Est e alla Grecia, a vaccinare i neonati per l’antiepatite B.

Perché in alcune regioni (Toscana, Liguria, Veneto e Sicilia) è già stato adottato il vaccino contro una forma di meningite (antimeningococco B) su neonati e adolescenti quando l’Istituto superiore di Sanità ne ha sconsigliato l’impiego?.
Chi decide quali vaccini introdurre se non si ascoltano i massimi esperti istituzionali?

Perché, chi ha il sistema immunitario compromesso, tutto d’un tratto, secondo le ultime dichiarazioni del ministro Lorenzin, non si può più vaccinare, mentre sono proprio queste persone che dovrebbero farlo?.

Perché si dice che “i vaccini sono sicuri” dimenticando che vi sono centinaia di italiani a cui e stato riconosciuto per legge un danno da vaccino? (Legge 210 del 25 febbraio 1992).

Perché non si parla con franchezza alle famiglie che non vogliono inoculare 48 dosi di vaccini ai loro bimbi stabilendo con loro quali sono le priorità?

Sono solo alcune domande che nascono quando si guarda con attenzione nel pentolone (infiammabile) dei vaccini, all’interno del quale, troppo spesso, qualcuno vi butta un cerino acceso. “Ci dobbiamo fidare degli esperti” avvertono le istituzioni (ministero e società scientifiche) ma poi sono le prime a non ascoltare l’Istituto superiore di Sanità.

Un anno fa, l’epidemiologo Vittorio Demicheli, dirigente della Regione Piemonte oltre che esponente di spicco del Cochrane Vaccine Field, noto per le revisioni indipendenti sull’efficacia dei vaccini, manifestò, su Il Sole24Ore, le sue opinioni sul piano vaccinale 2016-18 (non è stato ancora approvato ma non è un problema: alcuni vaccini come l’anti meningococco B sono già dispensati),

Tre giorni dopo, sullo stesso quotidiano, arrivò una minaccia di querela da parte di alcuni esponenti delle società scientifiche e del Consiglio superiore di Sanità (sono gli esperti a nomina ministeriale che hanno varato il piano vaccini)..

Vittorio Demicheli.
Partiamo dalla querela, come andò a finire? “Mai saputo nulla”. La sua opinione sul vaccino anti meningite da menigococco B.?
“Condivido la posizione dell’ISS"...

...Non si conoscono ancora a fondo l’efficacia e la sicurezza di questo vaccino, non è il caso di correre per acquistarlo e promuoverlo. Per sapere se effettivamente è in grado di ridurre l’incidenza della malattia occorrono diversi anni. Consideriamo che la meningite è un’infezione molto rara, qualche caso ogni milione di abitanti e quindi questo vaccino, come quelli contro altre meningiti, risponde alla logica di proteggerci dai rischi piccoli...

...C’è poi un altro problema…” Quale? “Non si riesce a stabilire quando farlo. Richiede 4 richiami nel primo anno di vita.

Le mamme si presentano già tre volte l’anno per due iniezioni alla volta (e i neonati hanno solo due gambe). Introdurre quattro sedute aggiuntive potrebbe compromettere l’adesione alle vaccinazioni in un momento di disaffezione crescente ”. Quindi boccia l’antimeningococco B?
“L’unico motivo per il quale sarei favorevole è che stiamo già vaccinando per diverse meningiti (Haemophiulus, pneumococco, meningococco C) e non si capirebbe perché lasciar fuori proprio questo. Ma è l’unico motivo.

Il vero punto è un altro: servirebbe per prima cosa una riflessione sulle priorità delle vaccinazioni, bisogna decidere cosa si vuole fare e poi un’analisi dei motivi del calo delle adesioni. Sono anni che il nostro Paese accoglie tutti i vaccini disponibili sul mercato, possibile che non ce ne sia nemmeno uno da scartare?” A Milano si fa il tampone agli adolescenti per verificare se sono portatori di meningococco. “È una pratica sconsigliata, perché il batterio è ubiquitario e il fatto di trovarne traccia nella gola o nel naso non vuol dire che ci si ammalerà”.

Perché preoccupa il calo delle vaccinazioni?
“È un problema da affrontare in modo critico. In 20 anni di vaccinazione contro il morbillo non siamo riusciti a raggiungere la soglia raccomandata dall’Oms, (il 95%) al di sotto della quale si possono verificare casi di malattia.

Come possiamo pensare di introdurre altri vaccini che richiedono di raggiungere la medesima soglia?” Ma come ottenere questa percentuale di copertura per 14 malattie? “Non tutti i vaccini sono impiegati per eradicare le malattie, molti, come l’antiinfluenzale o l’anti meningite rappresentano una protezione personale. Prima di adottare la vaccinazione per la varicella o il rotavirus dovremmo preoccuparci di eradicare il morbillo. E ripeto: chiederci cosa vogliamo combattere.
Non possiamo pensare di vaccinarci per tutto, siamo unici al mondo”.

Perché i bambini immunodepressi (o che stanno facendo la chemioterapia) non si possono vaccinare?
“Sì che possono. I vaccini nascono proprio per gli immunodepressi”.

Qual è il motivo del calo delle adesioni?
“L’impennata consistente di rifiuti si registrò dopo lo scandalo pandemia suina" (mai verificatasi: nel 2010 il ministero della Salute comprò oltre 20 milioni di dosi di vaccini per 184 milioni di euro, venne usato solo 1 milione di dosi, ndr).

Gli italiani hanno perso fiducia nelle vaccinazioni?
“Quell’episodio fece perdere credibilità all’Organizzazione mondiale della Sanità. Per quanto ci riguarda, davanti al rifiuto di una mamma, cerchiamo di comprenderne le ragioni e di assecondare una richiesta abbastanza frequente, quella di posticipare l’inizio delle prime vaccinazioni. È importante dire le cose come stanno, senza troppa euforia”.

“I vaccini? Sono tutti approvati senza studi adeguati”
Qualcosa deve essere andato storto se, nel mezzo della campagna pro-vaccini, finanziata dal ministero della Sanità con 495.500 euro per 24 mesi, si stanno incoraggiando provvedimenti punitivi contro i medici che “osano” sconsigliare le vaccinazioni.

La federazione che riunisce gli ordini dei medici (Fnomceo)
ha rivelato l’8 luglio scorso “che sono già stati inoltrati procedimenti disciplinari per i dottori che sconsigliano i vaccini” e minacciato per loro la radiazione dall’Ordine.
Beatrice Lorenzin ha applaudito i metodi forti.
Già, il ministro non rappresenta gli “altri” medici – nè quelli in linea con l’Istituto superiore di sanità, che non se la sentono di inoculare gli ultimi vaccini appena immessi sul mercato (senza la necessaria sperimentazione) – nè quelli che non considerano tutti i vaccini come appartenenti a un unico calderone ma ne spiegano differenze e finalità.

È descritto un progetto che risale al 2014 (ma i fondi verranno distribuiti a partire dal gennaio 2017). L’intento è quello di “monitorare la fiducia del pubblico nei programmi vaccinali” e di cogliere “le necessità informative sviluppando un sistema di decisione assistita per le vaccinazioni”.

In sostanza, la cifra servirà a finanziare il sito vaccinarsi.org, perché “un ruolo determinante nella sfiducia crescente nelle vaccinazioni è giocato dai mass media e dal web (…)” e “la rete va assolutamente presidiata” (pag 8). Grazie al denaro si potrà posizionare il sito in alto fra i motori di ricerca in modo che diventi più visibile. A pag 10 è illustrata “l’importanza di preparare dati fruibili da tutti gli operatori che possano essere disponibili in caso di emergenza mediatica”.

Ma tutta questa sbandierata informazione sui vaccini di fatto non c’è. Quindi si spendono soldi non per fornire spiegazioni sugli studi effettuati che non ci sono , ma per convincere con le chiacchiere i genitori riottosi !