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frutta

Contro il reflusso

La frutta e la verdura non danno problemi. L’ideale è consumare 4-5 piccoli pasti al giorno e masticare lentamente. Meglio ancora preparare un frullato per rendere piu' alcalino l'ambiente troppo acido, da prendere come aperitivo.

Evitare gli insaccati , i formaggi grassi e fermentati. Preferire la carne bianca e il pesce.

Evitare gli alcolici bevande gasate succhi di frutta in commercio, bevande contenenti caffeina e il cioccolato.

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CASSAZIONE: CONFERMATO il PRIMO RISARCIMENTO DANNI DA FUMO
La Cassazione ha confermato il primo risarcimento danni da fumo - nella causa pilota promossa dai familiari di un insegnante di agraria morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato (dal 1950) un pacchetto di sigarette al giorno per tutta la vita. Condannata è la British American Tobacco sub entrata ai Monopoli di Stato.

stopFumo

Attenzione !!
ai nuovi farmaci per bambini

Dall'Ema un piano per autorizzare farmaci per bambini basandosi su studi fatti su adulti. Estrapolare i dati degli studi clinici condotti su soggetti adulti ai bambini per facilitare la autorizzazione di nuovi farmaci per uso pediatrico.

Occhio ai farmaci per bimbi.

Vecchi farmaci come caramelle per i bambini o aumento di prezzi ?

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REFLUSSO GASTROESOFAGEO: Chi colpisce !

reflusso

SINTOMI

Anche se è molto comune, il reflusso è un disturbo ancora poco conosciuto. La maggior parte delle persone che ne soffre non lo sa, non si cura o si cura nel modo sbagliato, non si rivolge al medico o lo fa solo quando la situazione è ormai grave.

I sintomi possono essere diversi da persona a persona, ma nove volte su dieci si avverte una sensazione di bruciore di stomaco. In realtà brucia la parte bassa dell’esofago, quella vicino alla congiunzione con lo stomaco. Si avverte dopo i pasti, in un arco di tempo compreso tra la mezz’ora e l’ora. Il bruciore si avverte anche se ci si sdraia, ci si piega o si fanno movimenti scorretti subito dopo aver mangiato. Può durare pochi minuti o qualche ora. È una sensazione pressante, può essere intermittente e irradiarsi dallo stomaco al collo, lungo lo sterno. Chi ne soffre percepisce una forte sensazione di bruciore e/o dolore al petto (bocca dello stomaco) e bruciore in gola.

Un altro sintomo tipo e altamente specifico del reflusso è il rigurgito acido. È diverso dal vomito perché avviene senza sforzo. Non è accompagnato da nausea e coniati, ma può provocare una sensazione di sapore amaro in gola. Spesso è causato dai cambiamenti improvvisi di posizione e da piegamenti del busto dopo mangiato. In alcuni casi può anche essere accompagnato dall'emissione di aria (eruttazione)..

Circa il 30% dei pazienti che soffrono di reflusso avverte anche una difficoltà a deglutire, una sensazione di arresto del cibo nell’esofago. Chi soffre di questo sintomo, ha l'impressione di non riuscire a inghiottire nulla, come se avesse qualcosa bloccato in gola. In alcuni casi, si soffre anche di ipersalivazione.

Quando l'acido risale in gola e arriva fino in bocca aumenta la produzione di saliva, che contiene bicarbonato, una sostanza in grado di neutralizzare l'acido. È una reazione di difesa, un meccanismo che "scatta" in modo automatico e inconscio.

La tosse cronica che non scompare e non si riesce a curare con le classiche terapie è abbastanza frequente in chi soffre di reflusso. È un sintomo atipico e riguarda l'apparato respiratorio. Si verifica quando una parte del materiale acido risalito dallo stomaco entra nelle vie respiratorie e le infiamma. In questi casi la tosse viene soprattutto di notte. Oltre a questi, spesso sono presenti anche sintomi meno comuni: dolore toracico, che può anche coinvolgere collo e spalle. Si tratta di un sintomo piuttosto forte che può spaventare perché può essere scambiato per un dolore associato a problemi di cuore.

Odinofagia: è un dolore che si sente quando si deglutisce. Sintomi respiratori: asma, bronchite e tosse croniche, broncopolmoniti ricorrenti. Sintomi otorinolaringoiatrici: a volte il reflusso può causare disturbi come laringiti, raucedini, gengiviti, alitosi e carie. Questo succede quando il materiale acido risalito dallo stomaco arriva fino in gola o in bocca.

COSA DEVE FARE UNA PERSONA CHE SOFFRE DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO?

La prima cosa che deve fare una persona che soffre di reflusso è cambiare le proprie abitudini e fare attenzione a quello che mangia. Esistono, infatti, comportamenti e alimenti che favoriscono o peggiorano gli attacchi di reflusso. Questi vanno ovviamente evitati. Una cattiva abitudine è indossare vestiti troppo stretti in vita. I vestiti stretti, specie sulla vita, aumentano la pressione sull'addome, facilitando il reflusso.

È necessario evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti. Dopo aver mangiato bisogna aspettare almeno tre o quattro ore prima di andare a dormire. È meglio evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno quindi si consiglia di aspettare due o tre ore dopo aver mangiato prima di compiere attività fisica. Sarebbe buona abitudine dormire con la spalliera del letto alzata 15-20 cm: aiuta a mantenere l'esofago in posizione verticale anche quando si è sdraiati e impedisce la risalita di materiale acido dallo stomaco.

Se è possibile, evitate l'uso di farmaci che possono favorire il reflusso (nitrati, teofillina, calciontagonisti, banzodiazepine, dopamina, FANS, tetracicline). Un ottimo consiglio è quello di smettere di fumare. La nicotina delle sigarette fa rilasciare la valvola che si trova tra stomaco ed esofago e causa il reflusso.

È sicuramente necessario tenere sotto controllo il peso o ridurre il sovrappeso. Anche la dieta va curata. In generale, è meglio mangiare cibi ricchi di fibre e proteine. Eliminare fritti, condimenti e salse. Ridurre il consumo di aglio, cipolla, menta, anice, caffè e tè ed evitare di mangiare cibi acidi o speziati.