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IVG farmacologica

In Italia l'IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) viene praticata solo con intervento chirurgico, anche se la scienza si e' evoluta e ha trovato nuovi metodi, meno dispendiosi economicamente per la sanità e meno traumatici per la donna, come quello farmacologico della RU486. Interrompendo lo sviluppo dell'embrione all'inizio in una fase precedente si ottiene il duplice risultato di interrompere la gravidanza in un momento in cui lo statuto di persona è difficilmente sostenibile e di ridurre le complicazioni legate all'intervento chirurgico, per la donna.

L’ormone in questione agisce direttamente sul progesterone inibendone la sua azione. Il progesterone assicura il mantenimento della gravidanza, ed in questo caso, l’azione della pillola blocca lo sviluppo dell’embrione comportando il distacco e l’eliminazione per via uterina.

Aborto farmacologico !

Dal 2005 sono iniziate le sperimentazioni in vari ospedali, avviate proprio ai sensi della 194, Legge dello Stato. Oltre 1.500 donne hanno già utilizzato la Ru486 in sei Regioni: 132 nel 2005 (Piemonte e Toscana), 1.151 nel 2006 (Piemonte, Trento, Emilia Romagna, Toscana e Marche) e centinaia nel 2007 (Trento, Emilia Romagna, Toscana e Puglia). Sono i dati forniti dal ginecologo Silvio Viale, fra i primi sperimentatori del farmaco. Una forte opposizione religiosa ha impedito sinora la autorizzazione della Ru486, nonostante in Italia le interruzioni volontarie di gravidanza siano un diritto di legge. Una resistenza che sembra dettata da interesse di settore ( ginecologi che vedono diminuire il lavoro? ) ha imposto il ricorso alle sperimentazioni nonostante il farmaco sia ultra sperimentato nel mondo con decine di studi pubblicati sulla sua efficacia.

Storia della pillola RU486

Approvato per la prima volta nel 2000 in Francia e negli Usa, il "Myfegyne" è oggi autorizzato in tutto il territorio dell'Ue ad eccezione di Italia, Portogallo e Irlanda. In Norvegia, dove il farmaco per uso sperimentale è arrivato nel 1998, si è appena concluso invece uno studio su 110 donne che hanno praticato l'aborto medicale "in casa". Eseguito in tutti i casi entro le prime sette settimane, senza ricovero ospedaliero e con la assistenza solo del medico di famiglia, la somministrazione della Ru486 ha ottenuto un grado di "soddisfazione" delle donne "totale", così come sono risultate sia la efficacia che la sicurezza.

FRANCIA

Da gennaio 2008 aborto farmacologico piu' accessibile: abilitati 1.100 centri.
Dal prossimo gennaio, le donne intenzionate ad abortire per via farmacologica (con la pillola Ru486) potranno recarsi in uno dei 1.100 centri di pianificazione famigliare.
E' la novita' inserita nel disegno di legge per il finanziamento della Sicurezza sociale, in discussione al Parlamento. Finora la alternativa all'aborto chirurgico - che rappresenta ancora il 60% delle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) - era possibile solo in ospedale o, dal luglio 2004, in un ambulatorio medico. "E' una liberta' di scelta supplementare", si rallegra il Movimento francese per la pianificazione famigliare